La linea di fortificazione Dufour, che si estendeva tra Camorino, Giubiasco e Sementina, il 25 aprile 1947 veniva ceduta gratuitamente al Cantone: “(...) purchè il Cantone s’impegni a considerarli come monumenti storici e a curarne la conservazione.”.
In seguito i rapporti su queste opere stesi da: Francesco Chiesa, Taddeo Carloni e altre personalità, rimasero lettera morta. Lo stato ignorò la cura e la conservazione dei manufatti che nel 1948 Francesco Chiesa così definiva: “(...) sono senza dubbio testimonianze importanti nella storia del nostro paese, degne d’alto rispetto; e sarebbe deplorevole se quelle costruzioni fossero abbandonate alla rovina che le minaccia.”.

Sul territorio di Camorino i beni della Confederazione comprendevano:
| - In Arla fortino con cannoniera | 5800 mq |
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- Sopra ai Scarsetti fortino e piazzale
| 195 mq |
| - Sopra ai Storni fortino e piazzale | 225 mq |
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- Sopra ai Monti fortino e piazzale
| 144 mq |
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- Sopra il sasso del Camozzo
| 144 mq |
| - Al Piano della Poma | 144 mq |
È ovvio che i 5800 mq in Arla e la cannoniera alla Morobbia in territorio di Giubiasco, avessero un valore non solo storico; perciò con una procedura, solo parzialmente nota, furono ceduti a privati e non furono iscritti in seguito tra i monumenti storici. Negli anni successivi i fortini subirono le ingiurie del tempo, ma soprattutto degli uomini.
Traduzioni testo in lingua francese e tedesco