Fortino Ai Munt

Fortino al Pian di Bur

Fortino Ai Munt

Fortino Ai Scarsitt

Fortino Ala Peléra

Fortino Ai Munt

Fortino Al Sass del Camosc

Fortino Ai Scarsitt

Fortino Ai Munt

Fortino Ai Scarsitt

Fortino Ai Scarsitt

Fortino Ai Munt

La nostra associazione

L’Associazione Fortini di Camorino, promuove l’utilizzo delle torri quale spazi espositivi. La particolare atmosfera che regna all’interno dei manufatti, ha da sempre intrigato e affascinato gli artisti, che negli anni hanno esposto la loro arte nei fortini. Grazie al restauro della prima torre, pensato per valorizzare la stessa e nel contempo come spazio espositivo, vi è ora a disposizione un ambiente ideale per accogliere l’arte in tutte le sue molteplici espressioni.

I Fortini della fame

Una visita ai Fortini della fame, se ne possono vedere alcuni a Camorino o sul versante opposto a Monte Carasso, è un invito a concedersi un emozionante tuffo nel passato per ricordare un periodo difficile e turbolento per il Ticino. L’affascinante sentiero didattico permette di visitare i Fortini della fame di Camorino e rappresenta una passeggiata ideale per chi vuole trascorrere alcune ore di pace e tranquillità immerso nella natura in un’atmosfera sospesa tra passato e presente.

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I Fortini della fame di Camorino

Il viaggiatore attento che si trovasse a passare per Camorino o per Sementina, noterà alcune singolari costruzioni cilindriche. Sono i “Fortini della fame”, un insieme di costruzioni che si inserisce nella storia dell’Ottocento europeo.

Nel 1848 l’Europa è attraversata da un’ondata di rivoluzioni, animate da un insieme di aspirazioni liberali democratiche, antifeudali e sociali e alimentate da crisi economiche, carestie e aspirazioni nazionali. La Francia, gli stati germanici e quelli italiani, l’Austria e l’Ungheria sono percorsi da un nuovo fermento popolare teso ad abbattere i vecchi regimi degli Asburgo, degli Orléans, dei vecchi governi autoritari che, dopo la sconfitta di Napoleone, il Congresso di Vienna aveva rimesso sul trono. Nella primavera di quell’anno anche Milano insorge e costringe gli occupanti austriaci alla fuga. Sono le Cinque giornate di Milano.

Questo risveglio dei popoli sarà di breve durata. Presto le forze reazionarie riusciranno a riorganizzarsi e a reprimere i moti liberali. La Svizzera si trova così come un’isola repubblicana e democratica, attorniata da un’Europa monarchica e antiliberale. Essa offre rifugio per una quantità di profughi politici e di cospiratori e diventa oggetto di pressioni e minacce da parte degli stati confinanti e in particolare dell’Austria, presenza ingombrante e ostile lungo la frontiera meridionale.

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